Francesca merita di essere ascoltata

Vicende non proprio felici mi hanno fatto conoscere Francesca Miranda, instancabile volontaria dell’Associazione “Le Code degli Angeli” che a Ceccano da anni ormai tenta di recuperare animali per strada, curandoli e mettendoli in condizione di trovare una famiglia dove stare bene. Ho parlato in più occasioni con Francesca, e l’unica cosa che le è sempre mancata è una fattiva vicinanza da parte delle amministrazioni; se ci pensiamo è inquietante pensare che chi si occupa di gestire un paese non si curi di avere al suo fianco gente determinata ed appassionata soprattutto in un contesto così delicato come il randagismo e la protezione degli animali.

Più volte ricordo tramite i social che i temi di salute pubblica così come per quanto riguarda la salvaguardia veterinaria sono a diretta gestione e responsabilità del Sindaco, l’assoluta mancanza di appoggio in questi casi è sconcertante.

Il fatto. Come tutti sapete nella nostra zona abbiamo un serio problema randagismo, in molti casi dovuto all’indecente noncuranza di chi abbandona animali o decide di non praticare sterilizzazione (per problemi economici o semplicemente per ignoranza). Il risultato è che abbiamo numerosi cani e gatti affamati (non per loro colpa) che rischiano di aggredire i cittadini così come altri animali. La nostra Francesca racconta, attraverso la sua pagina Facebook, di aver portato in salvo un cane letteralmente sbranato da un branco di randagi senza controllo in zona bosco faito. La stessa volontaria ha inviato questo messaggio al Sindaco di Ceccano chiedendo aiuto:

Buongiorno,
sono Francesca Miranda, la contatto in merito all’ennesimo randagio rinvenuto ieri pomeriggio in zona bosco Faito segnalato da un cittadino ceccanese, come investito.
In realtà il cane in questione, un meticcio di taglia medio/grande di colore nero sprovvisto di microchip, non era stato investito ma azzannato da altri cani randagi e presentava ferite gravissime tali da essere trasportato in struttura ospedaliera per intervento d’urgenza.
Il cane è stato prontamente segnalato alla polizia locale.
Gradirei sentirla prima di segnalare alle competenti autorità il caso, considerando che la legge da facoltà al cittadino, in caso di immediato soccorso, di portare il cane in gravi condizioni presso il più vicino presidio medico/sanitario, addebitando le spese al comune di competenza.  Legge 281/ 90 LR 34/97 e direttiva DGR 43/2010.
Chiaramente il cane, nel momento in cui sarà fuori pericolo, dovrà essere messo in sicurezza presso uno dei canili con voi convenzionati.
Saluti

La risposta da parte del primo cittadino non è arrivata, con evidente indignazione da parte di Francesca.

Considerazioni. Mi chiedo a questo punto se è possibile, in uno stato civile, che le massime autorità di un paese ignorino le richieste di aiuto da parte di cittadini che si impegnano in associazionismo e volontariato. Il delicato lavoro di persone come Francesca andrebbe incentivato e non ignorato, la dedizione di questi volontari dovrebbe essere da esempio e non combattuta con l’indifferenza e la noncuranza. I mali della nostra terra sono anche questi.

Damiano Pizzuti

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Il cane ritrovato, ora presso la clinica per le cure necessarie. Foto di Francesca Miranda

 

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