Morbillo, tutti i numeri del 2017

L’anno appena trascorso è stato segnato da grosse epidemie, prima fra tutte quella influenzale (che sta continuando nel 2018 con più di 600mila casi nella prima settimana dell’anno). Non possiamo che tornare a parlare del Morbillo, patologia su base virale resa innocua dalla prevenzione vaccinale. Il 2017 è un anno che ha visto aumentare esponenzialmente i casi di contagio a causa delle campagne no-vax  portate avanti (tristemente) anche da personaggi politici di dubbia moralità e che ora si affacciano a preoccupanti scenari nazionali.

Facciamo un piccolo riassunto dell’anno appena concluso:

  • Sono 4885 i casi segnalati nel 2017, parliamo di circa 13 contagi al giorno.
  • Nel 2017 sono morte 4 persone di morbillo, la quinta vittima all’inizio del 2018
  • l’88% dei contagiati è NON VACCINATO. quasi 9 persone su 10; risulta evidente l’efficacia della copertura vaccinale
  • 4 pazienti su 10 hanno mostrato una complicanza dell’infezione tale da ricorrere a ricovero ospedaliero. Tra le complicanze ricordiamo: diarrea, stomatite, cheratocongiuntivite, polmonite, epatite, insufficienza respiratoria,  otite, laringotracheobronchite, convulsioni, ed infine la temutissima encefalite. Effettuare un ricovero ospedaliero significa stress sia per i pazienti che per i familiari e una spesa sanitaria ben più corposa dell’inoculazione di una dose di vaccino, non dimentichiamolo. 
  • 315 sono stati gli operatori sanitari contagiati dal virus (categoria a forte rischio)
  • L’età media di contagio è stata di 27 anni
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Grafico 1. Casi di morbillo dal 2013 al 2017. Si può notare l’aumento esponenziale dei casi nell’anno appena trascorso

QUI POTETE SCARICARE IL BOLLETTINO COMPLETO (INFOGRAFICA)

Urge che il tema delle vaccinazioni vada affrontato con buon senso e voglia di migliorare la condizione di salute della comunità. Trovo agghiacciante che diventi tema di schermaglia elettorale tale da essere liquidato da slogan acchiappa like, non si gioca con la salute dei cittadini.

Usate il buon senso non solo dal medico, ma anche nella cabina elettorale.

Damiano Pizzuti

Gli invisibili, la storia prosegue

Come annunciato, in collaborazione con la FIMMG, la Scuola di Formazione in Medicina Generale della Regione Lazio, la cooperativa Romamed e la Comunità di S. Egidio, siamo partiti con la campagna di vaccinazione antinfluenzale e antipneumococcica grazie anche al contributo di tre grandi case farmaceutiche (Mylan, Pfizer, Seqiris) che hanno scelto di donare un’ingente quantità di vaccini alla nostra causa.

Chi stiamo vaccinando? 

Tanti sono i luoghi e le persone che stiamo vedendo, tante le storie e tanti i segni sul corpo e nella mente. Abbiamo vaccinato nella Scuola di Italiano dove c’erano molti ragazzi arrivati grazie ai canali umanitari, giovani in cerca di riscatto e di una vita migliore, ragazze e ragazzi che si sforzano di imparare una lingua sconosciuta con la sola speranza di cercare un’integrazione che troppo spesso viene negata loro. Il viaggio è proseguito verso un centro dove si trovano numerose ragazze nigeriane sottratte alla prostituzione dai volontari della comunità; ogni segno sul loro corpo raccontava storie di sofferenza e speranza negata. Ancora avanti verso la mensa che accoglie senza tetto, ragazzi di altri paesi, gente che si è trovata a non avere più nulla.

Fin’ora la presenza dei medici è stata costante e sempre attiva, qui un piccolo resoconto per farvi capire le forze messe in campo:

  • 7 Medici di Famiglia
  • 2 Medici Abilitati
  • 2 Medici del Triennio di Formazione in Medicina Generale
  • 5 Laureati in abilitazione
  • 11 Studenti Tesisti
  • 24 Studenti 6° anno di Medicina e Chirurgia “La Sapienza”
  • 10 studenti 5° anno di Medicina e Chirurgia “La Sapienza”
  • Circa 500 vaccinati in soli 8 appuntamenti

61 volontari con il sorriso sulle labbra e tanta voglia di fare, una squadra unita e senza paura di ascoltare storie a volte troppo difficili da digerire.

Siamo pronti a proseguire, anche sotto le feste di Natale. Siamo pronti a donare sorrisi, cure e un po’ del nostro tempo al fine di far sentire gli invisibili una parte integrante del nostro tessuto sociale.

 

Damiano Pizzuti

Influenza, parte la campagna di vaccinazione

Anche quest’anno riparte la campagna di vaccinazioni contro il virus influenzale, rivolta soprattutto a pazienti fragili e categorie sensibili. Da metà ottobre a fine dicembre è il periodo più indicato per effettuare la vaccinazione antinfluenzale, per la situazione climatica del nostro Paese e per l’andamento temporale mostrato dalle epidemie influenzali. Ricordo che anche in questo caso la vaccinazione risulta essere uno strumento efficace ed affidabile al fine di prevenire non solo la malattia, ma soprattutto le sue complicanze.

Il ministero della salute, nella Circolare ministeriale 31 luglio 2017, pone degli obiettivi per tale campagna, tra i quali vorrei porre l’accento su:

  1. Riduzione della contrazione individuale della patologia, con conseguente riduzione delle ospedalizzazioni e della mortalità
  2. Riduzione dei costi sociali connessi con la morbosità e mortalità dell’infezione

A chi è rivolta la campagna? La vaccinazione è fortemente consigliata a pazienti di età superiore ai 65 anni, ai soggetti di qualsiasi età portatori di patologie di base che ne aggravano le complicanze, alle persone che svolgono attività di valenza sociale anche se non a rischio individuale diretto. Per tutte le persone comprese nelle categorie di rischio la vaccinazione è totalmente GRATUITA

Sulla base dei ceppi virali circolanti e sull’andamento delle sindromi similinfluenzali (ILI) nel mondo, il Global Influenza Surveillance Network dell’OMS, in collaborazione con i National Influenza Centres (NIC) aggiorna ogni anno la composizione del vaccino antinfluenzale.
Per la stagione 2017-2018 la composizione vaccinale è la seguente:

  • A/Michigan/45/2015 (H1N1) – nuova variante
  • A/Hong Kong/4801/2014(H3N2) – presente anche nel vaccino 2016/2017
  • B/Brisbane/60/2008(lineaggio B/Victoria) – presente anche nel vaccino 2016/2017

Ministero della Salute

Dove vaccinarsi?

A seconda delle necessità e dei casi il vaccino può essere effettuato: 

  • presso il proprio medico di famiglia o pediatra di libera scelta 
  • presso i centri vaccinali della propria ASL
  • in casi specifici anche presso la sede di lavoro (se prevista la postazione del medico del lavoro)

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Le coperture vaccinali non sono ancora soddisfacenti, complice anche l’enorme rilevanza mediatica delle campagne diffamatorie ad opera dei “novax“.

Fare una scelta di salute e di civiltà è facile, parlane con il tuo medico di famiglia.

Damiano Pizzuti

Morbillo, è ancora emergenza

Nonostante il nuovo decreto vaccini e l’informazione massiccia che medici e biologi stanno facendo circolare attraverso tutti i canali di informazione, l’emergenza “morbillo” non sembra diminuire. Il numero dei casi è in costante aumento con quasi 4500 casi accertati da gennaio 2017 ad oggi. Il capillare lavoro di Epicentro (Istituto Superiore di Sanità) coordinato dal Ministero della Salute non basta, è importante che ognuno di noi cominci a prendere coscienza dell’importante di vaccinarsi e vaccinare i propri figli.

Ricordo che al 12 settembre 2017 la situazione è la seguente:

  • 4487 casi segnalati dall’inizio dell’anno di cui 3 decessi
  • quasi tutte le Regioni (18/21) hanno segnalato casi, ma il 90% proviene da sette: Piemonte, Lazio, Lombardia, Toscana, Abruzzo, Veneto e Sicilia
  • l’88% dei casi era NON vaccinato e il 7% ha ricevuto solo una dose di vaccino
  • l’età mediana dei casi pari a 27 anni. La maggior parte dei casi (74%) è stata segnalata in persone di età maggiore o uguale a 15 anni
  • l’incidenza maggiore si è verificata nei bambini sotto l’anno di età
  • 297 casi segnalati tra operatori sanitari

Vaccinarsi non è un’opinione, non è politica e non è religione.

Damiano Pizzuti

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Decreto Vaccini, cosa fare a scuola?

Per l’anno scolastico 2017/2018 esiste l’obbligo di presentazione del certificato delle vaccinazioni effettuate da parte degli iscritti. Il Ministero della Salute ha inserito questa norma al fine di aumentare la copertura vaccinale nel nostro paese (tra le più basse d’Europa) e di indurre una più ampia possibile immunità di gregge specialmente in luoghi definiti “a rischio” come le scuole.

Si potrà consegnare presso il proprio istituto di appartenenza:

  • Idonea documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie previste dalla legge in base all’età;
  • idonea documentazione comprovante l’avvenuta immunizzazione a seguito di una malattia naturale;
  • idonea documentazione sanitaria comprovante la sussistenza dei requisiti per l’omissione o il differimento delle vaccinazioni.

Trovo che questa infografica aiuti molto a capire come funziona la normativa (fonte: Ministero della Salute)

Damiano Pizzuti
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