Cosa pensi di Ceccano, ricorsi storici?

Questa mattina mi sono imbattuto in un interessante articolo su “Ciociaria Oggi” a firma del sempre puntuale Marco Barzelli.

WhatsApp Image 2018-09-11 at 12.01.12
Figura 1. Articolo Ciociaria Oggi

Nell’approfondimento si fa riferimento all’ultimo sondaggio proposto dall’Amministrazione Comunale di Ceccano, dove venivano indagati i fattori di benessere nel nostro territorio.

Mi preme a questo punto ricordare che dal 2015 avevo cominciato a studiare la popolazione sotto questi fattori, è quindi utile valutare i mutamenti che sono avvenuti in questi anni. Tra questi il dato che salta più all’occhio è quello sul gradimento che la popolazione ha riguardo l’operato e fiducia nella stessa amministrazione proponente.

Nel 2016 furono 623 le interviste raccolte, mentre 389 nel 2017, con un intervallo di confidenza maggiore del 95%.

Qui i dati rispetto all’amministrazione comunale in questi anni

tabella ceccano.jpg
Tabella 1. Confronto dati riguardo alla sfiducia della popolazione della gestione amministrativa locale, secondo i questionari sottoposti negli anni alla popolazione

Appare lampante che è necessaria, da parte della classe politica locale, una profonda e chiara autocritica riguardo un operato che non sempre è stato trasparente e lineare in questi anni. Lo stesso che vi scrive ha dovuto subire ogni genere di accusa riguardo la somministrazione di questionari anonimi alla popolazione nel 2016 e 2017. Ora la stessa amministrazione ha uno strumento per guardarsi allo specchio e per riflettere sulla direzione che sta prendendo la nostra cara Ceccano.
Troppo spesso si è preferito ricorrere allo scontro, in un clima di odio orientato al “diverso” che ha superato ogni limite di sopportazione. Ritengo che sia arrivato il momento di riunire chi si occupa di cultura sul territorio, chi parla di innovazione e servizi per lo sviluppo, chi ha voglia di passare dalla contea dei templari ad una moderna cittadina europea. Abbiamo subito la “rivoluzione” dei prepotenti, è arrivato il momento di costruire qualcosa di più, qualcosa che la nostra terra merita.

Damiano Pizzuti

Giovani medici ai nastri di partenza

Ci siamo, sabato 1 settembre 2018 il gruppo “Giovani Medici Frosinone” si presenta al pubblico. Si parlerà di prevenzione, importanza delle campagne di screening e dello studio che sta coinvolgendo i 91 comuni della provincia di Frosinone e che vuole mettere in relazione stile di vita con condizioni ambienti e vicinanza ad agenti inquinanti.

La location scelta per l’evento è il Liceo Scientifico e Linguistico di Ceccano, segno che da un luogo di educazione deve partire la formazione riguardo a tematiche così importanti. Vorrei ringraziare personalmente il D.S. Prof.ssa Concetta Senese il Prof. Pietro Alviti che da sempre si mostrano attivi e sostengono le attività dei giovani sul territorio. Grazie al loro prezioso contributo l’intero evento sarà disponibile anche in streaming.

Sarà l’occasione per vedersi, incontrarsi e capire insieme cosa fare per questo territorio. Rappresentanti dell’Ordine dei Medici, Associazioni Culturali sul territorio, Amministrazioni, Scuole accompagneranno i GMF in un percorso che è solo all’inizio.

locandina evento liceo-01
Manifesto ufficiale dell’evento (Grafica: Roberto Pizzuti)

Il gruppo annuncia inoltre che verrà proposta alla popolazione una campagna di screening al mese, che verrà accompagnata da eventi formativi per la popolazione e per i professionisti, al fine di migliorare l’informazione riguardo le patologie più comuni presenti sul nostro territorio. Nella giornata del 1 settembre sarà possibile interagire con i colleghi medici e misurare pressione arteriosa con frequenza cardiaca ricevendo, ove necessario, consigli alimentari e di stile di vita al fine di prevenire il rischio cardiovascolare. 

Non vi resta che partecipare numerosi e approfittare di un nucleo compatto di giovani medici che, senza scopo di lucro, si mette a disposizione della terra che li ha visti nascere. Qui potete trovare l’evento facebook.

Avanti così!

 

Damiano Pizzuti

Salute e stile di vita nella Valle del Sacco, ecco chi ha risposto fin’ora

Ad una settimana dal lancio del questionario di valutazione sugli stili di vita nella Valle del Sacco da parte del gruppo “Giovani Medici Frosinone” è già tempo di fare un piccolo bilancio. Al momento sono quasi 1000 le interviste validate, hanno partecipato al progetto residenti in 38 dei 91 comuni nella provincia di Frosinone, coprendo circa il 40% del territorio.

Spicca la partecipazione di Ceccano, Pofi e Castro dei Volsci  (primi tre comuni in questa speciale classifica), indice di una grande sensibilità da parte della popolazione su queste tematiche.

Nel frattempo potete consultare ed interagire con i GMF attraverso la loro Pagina Facebook Ufficiale, a breve seguirà la pubblicazione di un sito internet dedicato.

Presentazione standard1.jpg
Tabella 1. Elenco dei comuni partecipanti allo studio con relativa percentuale. Fonte: Giovani Medici Frosinone

PER PARTECIPARE ALLO STUDIO CLICCARE QUI

 

Damiano Pizzuti

Più di 200 interviste in poche ore, parte il questionario “Salute e stile vita nella Valle del Sacco”

WhatsApp Image 2018-08-08 at 11.56.12

Pubblicato nella serata di ieri 7 agosto 2018, il questionario proposto e strutturato dal gruppo “Giovani Medici Frosinone” ha raccolto già più di 200 interviste, tanti consensi da parte della popolazione che sicuramente rinfrancano del lavoro fatto.

Per tutte le informazioni e gli obiettivi dello studio invito a leggere il precedente articolo CLICCANDO QUI

Chi sono i Giovani Medici Frosinone?

Si tratta di medici under 40 della nostra provincia, molti in attesa di formazione (a causa dei sempre scarsi posti nei corsi di alta formazione post universitari), altri in specializzazione o nel corso di formazione in medicina generale, infine alcuni già specializzati; parliamo di un’intera generazione di professionisti che ha deciso spontaneamente e senza condizionamenti di mettersi al servizio della comunità. Qui una breve lista di tutti i medici partecipanti, suddivisi per paese di residenza (in via di aggiornamento):

  • DOTT.SSA CHIARA COCCIA – ALATRI
  • DOTT.SSA FABIOLA COCCIA – ALATRI
  • DOTT.SSA ROBERTA NAFRA – ALATRI
  • DOTT. FRANCESCO IANNONE – AQUINO
  • DOTT. EMILIANO ARANGO – BOVILLE ERNICA
  • DOTT.SSA EMANUELA LANNI – CASSINO
  • DOTT.SSA EMY MANZI – CASSINO
  • DOTT.SSA CRISTINA FRABOTTA – CASTRO DEI VOLSCI
  • DOTT. DAMIANO PIZZUTI – CECCANO
  • DOTT.SSA ILARIA FIORI – CECCANO
  • DOTT. FRANCESCO SCIORIO – CEPRANO
  • DOTT.SSA SIMONA MASTRANGELI – FERENTINO
  • DOTT.SSA SARA LA BELLA – FERENTINO
  • DOTT. DANIELE MARINELLI – FERENTINO
  • DOTT.SSA IOLE NICOLI – FROSINONE
  • DOTT. EMANUELE DI MURRO – FROSINONE
  • DOTT.SSA GIOIA MASTROMORO – FROSINONE
  • DOTT.SSA ALESSANDRA COLELLA – FROSINONE
  • DOTT. ALESSANDRO REALI – MONTE S. GIOVANNI CAMPANO
  • DOTT.SSA TATIANA RECA – ROCCASECCA
  • DOTT.SSA VINCENZA VENDITTELLI – SAN VITTORE NEL LAZIO
  • DOTT. NICOLA PESCETELLI – SERRONE
  • DOTT.SSA BEDETTA FERRERA – SORA
  • DOTT.SSA CATERINA PIETROGIACOMI – TRIVIGLIANO
  • DOTT.SSA MARTINA D’ONORIO – VEROLI

 

PER PARTECIPARE ALLO STUDIO CLICCARE QUI

In un prossimo articolo sarà mia cura rispondere al alcuni dubbi e proposte che stanno arrivano attraverso lo spazio aperto nel questionario, vi chiedo di darmi del tempo per potervi leggere tutti.  A presto e grazie

Damiano Pizzuti

 

 

Il gruppo “Giovani Medici Frosinone” per la Valle del Sacco

Dopo qualche settimana di inattività torno a scrivere di salute, prevenzione e buone pratiche nella società. Lo faccio presentando un progetto che mi sta molto a cuore, da mesi infatti i medici più giovani della provincia di Frosinone stanno parlando, facendo gruppo al fine di creare un sostegno concreto e tangibile alla terra che li ha visti nascere. Si tratta di professionisti under 40 che sicuramente avrete avuto modo di conoscere nei presidi di Guardia Medica, nei PAT o in qualche sostituzione dal vostro medico di famiglia.

Impareremo tutti a conoscere meglio i “GMF“, annuncio che è in lavorazione un sito completamente gestito da loro che si propone di fare informazione corretta riguardo pratiche mediche, patologie comuni, prevenzione e che cercherà di spiegare quello che giorno dopo giorno accade dal punto di vista sanitario nel nostro territorio. Ci tengo a precisare che tale gruppo è autonomo e non finanziato da nessuno se non dalla buona volontà e dalle capacità di ognuno dei suoi componenti.

Perché i Giovani Medici Frosinone?

Ora passiamo alle cose pratiche: parte uno studio che si pone di indagare le relazioni esistenti tra territorio, inquinamento, abitudini alimentari e stile di vita nella popolazione della Valle del Sacco. In queste settimane hanno risposto favorevolmente all’iniziativa i Comuni di Ceccano, Pofi e Castro dei Volsci promettendoci sostegno all’iniziativa e la massima collaborazione. Ringraziamo le amministrazioni e speriamo che nei prossimi giorni altri possano avvicinarsi al progetto.

In cosa consiste?

Si tratta di un questionario online (gestito con servizio Google Moduli) che indaga le abitudini nella popolazione della Valle del Sacco. Il questionario verrà presto presentato anche sotto forma cartacea, in alcuni punti in via di definizione. L’obiettivo è quello di raggiungere almeno 15 mila interviste al fine di comporre uno studio di popolazione quanto più statisticamente rilevante.

Come fare?

Potete partecipare al questionario cliccando a questo link (QUESTIONARIO). Il questionario è anonimo e i dati raccolti verranno utilizzati esclusivamente a scopo di studio statistico.

Che fine faranno i risultati?

Dopo attenta analisi i dati raccolti verranno utilizzati al fine di stendere un articolo scientifico, che verrà inviato a riviste specializzate e alle segreterie dei congressi di settore. Avremo modo quindi di studiare la popolazione in larga scala (grazie allo strumento informatico) e di individuare criticità e interventi possibili in ambito sanitario così da proporre alla popolazione della nostra terra un servizio sanitario sempre più attento e mirato a quelle che sono le reali esigenze.

Vi ringrazio per la partecipazione, che non potrà che essere numerosa

Damiano Pizzuti

Morbillo, tutti i numeri del 2017

L’anno appena trascorso è stato segnato da grosse epidemie, prima fra tutte quella influenzale (che sta continuando nel 2018 con più di 600mila casi nella prima settimana dell’anno). Non possiamo che tornare a parlare del Morbillo, patologia su base virale resa innocua dalla prevenzione vaccinale. Il 2017 è un anno che ha visto aumentare esponenzialmente i casi di contagio a causa delle campagne no-vax  portate avanti (tristemente) anche da personaggi politici di dubbia moralità e che ora si affacciano a preoccupanti scenari nazionali.

Facciamo un piccolo riassunto dell’anno appena concluso:

  • Sono 4885 i casi segnalati nel 2017, parliamo di circa 13 contagi al giorno.
  • Nel 2017 sono morte 4 persone di morbillo, la quinta vittima all’inizio del 2018
  • l’88% dei contagiati è NON VACCINATO. quasi 9 persone su 10; risulta evidente l’efficacia della copertura vaccinale
  • 4 pazienti su 10 hanno mostrato una complicanza dell’infezione tale da ricorrere a ricovero ospedaliero. Tra le complicanze ricordiamo: diarrea, stomatite, cheratocongiuntivite, polmonite, epatite, insufficienza respiratoria,  otite, laringotracheobronchite, convulsioni, ed infine la temutissima encefalite. Effettuare un ricovero ospedaliero significa stress sia per i pazienti che per i familiari e una spesa sanitaria ben più corposa dell’inoculazione di una dose di vaccino, non dimentichiamolo. 
  • 315 sono stati gli operatori sanitari contagiati dal virus (categoria a forte rischio)
  • L’età media di contagio è stata di 27 anni
Measles_WeeklyReport_N35
Grafico 1. Casi di morbillo dal 2013 al 2017. Si può notare l’aumento esponenziale dei casi nell’anno appena trascorso

QUI POTETE SCARICARE IL BOLLETTINO COMPLETO (INFOGRAFICA)

Urge che il tema delle vaccinazioni vada affrontato con buon senso e voglia di migliorare la condizione di salute della comunità. Trovo agghiacciante che diventi tema di schermaglia elettorale tale da essere liquidato da slogan acchiappa like, non si gioca con la salute dei cittadini.

Usate il buon senso non solo dal medico, ma anche nella cabina elettorale.

Damiano Pizzuti

Gli invisibili, la storia prosegue

Come annunciato, in collaborazione con la FIMMG, la Scuola di Formazione in Medicina Generale della Regione Lazio, la cooperativa Romamed e la Comunità di S. Egidio, siamo partiti con la campagna di vaccinazione antinfluenzale e antipneumococcica grazie anche al contributo di tre grandi case farmaceutiche (Mylan, Pfizer, Seqiris) che hanno scelto di donare un’ingente quantità di vaccini alla nostra causa.

Chi stiamo vaccinando? 

Tanti sono i luoghi e le persone che stiamo vedendo, tante le storie e tanti i segni sul corpo e nella mente. Abbiamo vaccinato nella Scuola di Italiano dove c’erano molti ragazzi arrivati grazie ai canali umanitari, giovani in cerca di riscatto e di una vita migliore, ragazze e ragazzi che si sforzano di imparare una lingua sconosciuta con la sola speranza di cercare un’integrazione che troppo spesso viene negata loro. Il viaggio è proseguito verso un centro dove si trovano numerose ragazze nigeriane sottratte alla prostituzione dai volontari della comunità; ogni segno sul loro corpo raccontava storie di sofferenza e speranza negata. Ancora avanti verso la mensa che accoglie senza tetto, ragazzi di altri paesi, gente che si è trovata a non avere più nulla.

Fin’ora la presenza dei medici è stata costante e sempre attiva, qui un piccolo resoconto per farvi capire le forze messe in campo:

  • 7 Medici di Famiglia
  • 2 Medici Abilitati
  • 2 Medici del Triennio di Formazione in Medicina Generale
  • 5 Laureati in abilitazione
  • 11 Studenti Tesisti
  • 24 Studenti 6° anno di Medicina e Chirurgia “La Sapienza”
  • 10 studenti 5° anno di Medicina e Chirurgia “La Sapienza”
  • Circa 500 vaccinati in soli 8 appuntamenti

61 volontari con il sorriso sulle labbra e tanta voglia di fare, una squadra unita e senza paura di ascoltare storie a volte troppo difficili da digerire.

Siamo pronti a proseguire, anche sotto le feste di Natale. Siamo pronti a donare sorrisi, cure e un po’ del nostro tempo al fine di far sentire gli invisibili una parte integrante del nostro tessuto sociale.

 

Damiano Pizzuti

Siamo tornati a raccontare storie

Un anno dopo la Comunità di S.Egidio ci apre le porte, di nuovo insieme a loro per visitare, vaccinare, ascoltare storie di una quotidianità così lontana da noi che spesso dimentichiamo anche di pensarci. Quest’anno il progetto “Gli Invisibili” è nazionale; non solo Roma ma anche Padova, Messina e Napoli saranno fedeli compagne di avventura. Chi vedremo?  Senza tetto, immigrati arrivati grazie ai canali umanitari, rifugiati politici, ragazzi giovani e meno fortunati che tentano di integrarsi studiando l’italiano nella scuola messa a disposizione da S.Egidio. 

Una grande collaborazione che vede insieme per Roma: FIMMG, Scuola di Formazione in medicina generale della Regione Lazio, Cooperativa Romamed, Università la Sapienza, Mylan, Pfizer, Seqiris, e tanti tanti medici volontari (giovani e non) che hanno scelto di ritagliarsi un po’ di tempo dalle normali attività professionali da dedicare agli invisibili.

Sono contento di far parte per il secondo anno consecutivo di questo straordinario gruppo, di avere la possibilità di ascoltare storie e conoscere persone che ti fanno comprendere fino in fondo cosa significa accoglienza, integrazione. Per tutto questo voglio ringraziare primariamente il Prof. Loris Pagano, mentore e condottiero in questo cammino, la Dott.ssa Caterina Pizzutelli che sempre appoggia con entusiasmo ogni iniziativa specialmente da parte di noi giovani medici, la Dott.ssa Maddalena Matarazzo e la Dott.ssa Rossella Barigelli con le quali ho stretto una sincera amicizia e spero di rivedere gomito a gomito durante il percorso. Ci sono tanti altri colleghi che vorrei citare e ringraziare (e avrò modo di farlo nei successivi articoli); loro hanno già iniziato a vaccinare e ad ascoltare crude storie di umanità.

Qui i primi scatti della campagna di vaccinazione.

IMG_2017-11-22_12-53-50IMG_2017-11-22_12-55-04IMG_2017-11-22_13-01-35

 

Damiano Pizzuti

 

 

 

Influenza, parte la campagna di vaccinazione

Anche quest’anno riparte la campagna di vaccinazioni contro il virus influenzale, rivolta soprattutto a pazienti fragili e categorie sensibili. Da metà ottobre a fine dicembre è il periodo più indicato per effettuare la vaccinazione antinfluenzale, per la situazione climatica del nostro Paese e per l’andamento temporale mostrato dalle epidemie influenzali. Ricordo che anche in questo caso la vaccinazione risulta essere uno strumento efficace ed affidabile al fine di prevenire non solo la malattia, ma soprattutto le sue complicanze.

Il ministero della salute, nella Circolare ministeriale 31 luglio 2017, pone degli obiettivi per tale campagna, tra i quali vorrei porre l’accento su:

  1. Riduzione della contrazione individuale della patologia, con conseguente riduzione delle ospedalizzazioni e della mortalità
  2. Riduzione dei costi sociali connessi con la morbosità e mortalità dell’infezione

A chi è rivolta la campagna? La vaccinazione è fortemente consigliata a pazienti di età superiore ai 65 anni, ai soggetti di qualsiasi età portatori di patologie di base che ne aggravano le complicanze, alle persone che svolgono attività di valenza sociale anche se non a rischio individuale diretto. Per tutte le persone comprese nelle categorie di rischio la vaccinazione è totalmente GRATUITA

Sulla base dei ceppi virali circolanti e sull’andamento delle sindromi similinfluenzali (ILI) nel mondo, il Global Influenza Surveillance Network dell’OMS, in collaborazione con i National Influenza Centres (NIC) aggiorna ogni anno la composizione del vaccino antinfluenzale.
Per la stagione 2017-2018 la composizione vaccinale è la seguente:

  • A/Michigan/45/2015 (H1N1) – nuova variante
  • A/Hong Kong/4801/2014(H3N2) – presente anche nel vaccino 2016/2017
  • B/Brisbane/60/2008(lineaggio B/Victoria) – presente anche nel vaccino 2016/2017

Ministero della Salute

Dove vaccinarsi?

A seconda delle necessità e dei casi il vaccino può essere effettuato: 

  • presso il proprio medico di famiglia o pediatra di libera scelta 
  • presso i centri vaccinali della propria ASL
  • in casi specifici anche presso la sede di lavoro (se prevista la postazione del medico del lavoro)

C_17_tavole_19_allegati_iitemAllegati_0_fileAllegati_itemFile_4_file

Le coperture vaccinali non sono ancora soddisfacenti, complice anche l’enorme rilevanza mediatica delle campagne diffamatorie ad opera dei “novax“.

Fare una scelta di salute e di civiltà è facile, parlane con il tuo medico di famiglia.

Damiano Pizzuti

Inquinamento, come affrontarlo?

Nel nostro territorio, soprattutto nei centri abitati più grandi, ogni giorno la popolazione è sottoposta ad inalazione di miscele di inquinanti atmosferici potenzialmente dannosi per la salute. L’apparato respiratorio è il primo bersaglio di sostanza dannose provenienti dall’aria, sono molteplici gli studi che dimostrano l’effettiva correlazione tra patologie croniche respiratorie (secondariamente cardiocircolatorie e neoplastiche) e composizione di aria respirata. Il trend per i prossimi decenni è in costante aumento, a causa di industrializzazione selvaggia e zone urbane non a basso impatto ambientale.

Bisogna precisare gli inquinanti si possono classificare in indoor (quando la loro assunzione avviene in luoghi chiusi) e outdoor (quando li assumiamo all’aperto come in strade, centri urbani, industrie). L’inquinamento atmosferico produrrà quindi degli effetti che possono essere:

  • ACUTI, quando si manifestano nel giro di poco (ore, giorni) tempo dall’esposizione di alte concentrazioni di inquinanti (es. intossicazione da monossido di carbonio dalle vecchie stufe domestiche)
  • CRONICI, quando si manifestano dopo anni in seguito ad inalazioni continuative di inquinanti, anche se a basse concentrazioni (sono gli effetti più temibili che possono portare a cancerogenesi)
tum gr8
Tabella 1. Descrizione degli inquinanti atmosferici particolati. Fonte: Epidemiologia & Prevenzione 2013

In base ai dati forniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’inquinamento nell’aria sarebbe responsabile di 3,7 milioni di decessi all’anno (su tutte le forme di inquinamento la cifra arriva a superare i 12 milioni); di questi 800 mila solo in Europa.  La stessa OMS ha richiamato l’Europa a politiche più severe al fine di salvaguardare la salute pubblica

tum gr9
Grafico 1. Confronto tra percentuale urbana esposta a inquinanti atmosferici secondo l’Unione Europea e quella secondo l’OMS.  Fonte: European Environment
Agency – http://www.eea.europa.eu

Per quanto riguarda la situazione italiana, il Progetto VIIAS (Valutazione Integrata dell’Impatto dell’Inquinamento atmosferico sull’Ambiente e sulla Salute), finanziato nel quadro delle iniziative del Centro Controllo Malattie (CCM) del Ministero della Salute, ha effettuato la valutazione integrata dell’inquinamento atmosferico in Italia valutando l’intera catena di eventi (dalle politiche, alle fonti di esposizione, alle modalità di esposizione, agli impatti) che possono influire sulla salute della popolazione. Il Progetto ha fornito una stima del numero di decessi attribuibili all’inquinamento atmosferico in Italia.
Gli inquinanti oggetto di studio – il particolato atmosferico, soprattutto la sua frazione fine, il PM2,5, il biossido di azoto (NO2) e l’ozono (O3) – sono associati a effetti quali l’aumento di sintomi respiratori, l’aggravamento di patologie croniche cardio-respiratorie, il tumore polmonare, l’aumento della mortalità e la riduzione della speranza di vita. Analizzando la mortalità causa specifica sono stati stimati 19.945 decessi per patologie cardiovascolari, 3.197 decessi per malattie dell’apparato respiratorio e 2.938 per tumore polmonare. Al Nord si muore di più che nel resto d’Italia a causa del particolato fine, sia per patologie cardiovascolari (oltre 12.600 casi) sia per malattie dell’apparato respiratorio (2.112 casi) e tumore ai polmoni (1.935 casi). Inoltre, il progetto ha stimato 12.400 nuovi casi di eventi coronarici (infarto e angina grave) attribuibili all’esposizione a PM2.5.

Ministero della Salute – Centro Controllo Malattie

Cosa possiamo fare come cittadini?

Qui alcuni consigli molto semplici per migliorare la propria qualità di vita contribuendo al benessere generale della popolazione.

  1. Utilizzare meglio le risorse disponibili ed evitare gli sprechi, in particolare di energia elettrica e acqua. L’attenzione verso i consumi, può portare a un risparmio dal 30% al 50% di energia elettrica domestica, con ricadute positive anche sull’ambiente. Inoltre quando si acquistano elettrodomestici, è opportuno scegliere quelli a minor consumo energetico (classi A o A+)
  2. Usare i mezzi pubblicila bicicletta o camminare a piedi contribuisce a ridurre l’inquinamento dell’aria e, favorendo l’attività fisica, può migliorare il nostro stato di salute
  3. Ridurre il consumo di carne: è dimostrato che ridurre il consumo di carne e di alimenti di origine animale contribuisce a ridurre le emissioni di gas serra prodotte dall’allevamento del bestiame. Ci tengo a precisare che “ridurre” non significa “eliminare”, la nostra dieta ha bisogno di proteine di origine animale.
  4. Seguire una dieta ricca di antiossidanti può contrastare e ridurre gli effetti negativi dell’inquinamento atmosferico. Gli antiossidanti sono sostanze in grado di neutralizzare i radicali liberi e proteggere l’organismo dalla loro azione nociva.
  5. Limitare l’esposizione agli inquinanti presenti negli ambienti indoor (casa, scuola, ufficio e luoghi ricreativi) e in particolare evitare l’esposizione a fumo di tabacco attivo e passivo che è ancora oggi il principale fattore di rischio evitabile di morte.

In attesa di politiche serie e coerenti, è nostro compito fare il possibile per diminuire la probabilità di essere vittime di patologie correlate all’inquinamento atmosferico; soprattutto nel territorio in cui viviamo che da troppi anni viene molestato senza tregua nel più totale vuoto legislativo.

Damiano Pizzuti

Fonti: